1 – Differenze tra sistema di controllo tradizionale ed HACCP
Il sistema di controllo tradizionale prevedeva il controllo applicato solo al prodotto finito. Poichè se succedeva un problema di contaminazione era impossibile risalire a dove era accaduta, è stato introdotto il sistema di controllo HACCP che viene applicato a tutto il sistema produttivo. Vengono creati dei CCP (punto di controllo critico) che sono dei punti nella linea di produzione di un alimento in cui può verificarsi un errore. Per ogni CCP viene fissato un limite massimo e minimo che stabilisce se si è in presenza di una situazione normale o di criticità. Il risultato di questo sistema è una maggiore garanzia di qualità del prodotto e un risparmio in termini di costi e di immagine dell’azienda e dello stato.
2 – Dai una definizione di punto critico di controllo (CCP)
Il CCP, acronimo di Critical Control Point, è il punto nel sistema di produzione di un alimento in cui può verificarsi un errore. Per ogni CCP viene fissato un limite massimo e minimo che stabilisce se si è in presenza di una situazione normale o di criticità.
3 – Spiega le differenze tra alimenti deperibili e non deperibili
Una classificazione degli alimenti prevede la loro suddivisione in due grandi categorie: deperibili e non deperibili. Gli alimenti deperibili sono quelli che vanno incontro a un veloce degrado in poco tempo, si conservano quindi per poco e in ambiente refrigerato (es. latte e uova). Gli alimenti non deperibili hanno invece la caratteristica che possono essere conservati per un lungo periodo (alimenti a lunga conservazione) conservando intatte le proprietà nutritive ed organolettiche (es. pasta, cibi in scatola).
4 – Differenze tra carrello monodose e pluridose
Il carrello monodose contiene i cibi monodose sigillati, vanno consegnati al paziente stando attenti al menu prescritto.
Il carrello pluridose contiene i piatti e il cibo, le porzioni vanno fatte al momento dall’operatore, che deve attenersi alle prescrizioni del medico e al controllo della qualità e della temperatura.
5 – Cosa si intende per sanificazione?
La sanificazione e’ quell’insieme di operazioni svolte per rendere un impianto o un ambiente igienicamente idoneo alla produzione di alimenti e al loro confezionamento.
6 – Cosa sono le tossinfezioni e come si distinguono?
La tossinfezione è una malattia dovuta all’assunzione di alimenti contaminati da microorganismi patogeni come batteri, virus, parassiti, o tossine lasciate dai batteri. La tossinfezione si divide in due categorie: infezione alimentare e intossicazione alimentare.
Le infezioni alimentari sono causate dall’ingestione di alimenti che contengono microorganismi vivi.
Le intossicazioni alimentari sono invece causate dall’ingestione di cibi contaminati dalle tossine prodotte dai microorganismi.
7 – Quali regole bisogna osservare nella somministrazione di un pasto ad un paziente disfagico?
La disfagia è una complicanza causata da malattie tipo ictus, malattie neuro degenerative, ecc. ecc. che porta alla difficoltà nel deglutire gli alimenti. A questo tipo di pazienti vanno somministrati alimenti di consistenza semi-solida. Si possono somministrare biscotti tipo plasmon o frollini, semolino, creme, budino, yogurt e purea di frutta e verdura. Sono invece da evitare alimenti tipo minestrine con pastina, legumi, alimenti fibrosi, frutta secca, liquidi. Per quanto riguarda l’assunzione di acqua e liquidi si utilizzano addensanti e acqua gelificata.
8 – Quali cibi bisogna evitare in caso di pazienti che fanno terapia anticoagulante?
Gli alimenti da evitare per questo tipo di pazienti sono tutti quegli alimenti ricchi di vitamina K, come broccoli, spinaci, aglio, lattuga, ecc… ecc…