1 – Quali sono gli ambiti di studio della psicologia?
La psicologia è una scienza che abbraccia molti e svariati campi, e può definirsi come la scienza che studia il pensiero e il comportamento umano.
2 – Chi fu il fondatore dello strutturalismo e quale doveva essere l’oggetto di studio della psicologia secondo tale orientamento?
Il fondatore dello strutturalismo è stato Wundt, uno psicologo, fisiologo e filosofo tedesco. Lo strutturalismo usa il “metodo introspettivo” per realizzare lo studio della mente.
3 – Cosa si intende per motodo introspettivo e chi, per primo, ne introdusse l’utilizzo nella psicologia?
Il metodo introspettivo, introdotto in psicologia da Titchener (allievo di Wundt), ha come linee principali dello studio della mente umana l’introspezione, ovvero l’analisi del proprio “interno” per scoprire le origini e le qualità di sensazioni, emozioni, e pensieri.
4 – Quali critiche muoveva Watson, la figura di maggiore spicco della rivoluzione comportamentista, all’introspezionismo?
Secondo Watson l’introspezione era un metodo sbagliato per studiare qualcosa di vago e strettamente soggettivo quale la mente umana. Era invece fermamente convinto che il metodo più appropriato fosse l’osservazione del comportamento, ovvero il legame tra stimolo e risposta dell’individuo.
5 – Quali sono le idee di base della psicologia cognitiva?
La psicologia cognitiva fu introdotta in psicologia da Neisser, secondo il quale i canoni dettati dal comportamentismo erano troppo semplicistici per fermarsi ad un semplice stimolo/risposta. Tra stimolo e risposta, sosteneva, intercorrono altri fattori come i pensieri, i processi mentali e i processi cognitivi, che non sono osservabili ma che comunque influenzano la “risposta”: per tale motivo, sostenevano i cognitivisti, la struttura e i processi della mente entrano a far parte della moderna psicologia scientifica.
6 – Parla del condizionamento classico, facendo riferimento agli esperimenti in laboratorio condotti sui cani da Pavlov.
Il condizionamento classico è la più semplice forma di apprendimento studiata in psicologia basata sull’associazione appresa tra stimolo e risposta.
Pavlov fu il primo a studiare il condizionamento classico, la forma più semplice di apprendimento, che consiste nell’associazione, in modo continuo, di uno stimolo incondizionato (es. del cibo) – di per sé in grado di provocare una risposta innata e incondizionata (es. la salivazione) – ad uno stimolo neutro (es. il suono di un campanello).
Il nuovo stimolo neutro (suono del campanello) così associato diventerà in tal modo uno Stimolo Condizionato in grado di provocare anche da solo la risposta iniziale ora detta Risposta Condizionata (salivazione), cioè una risposta non innata, ma condizionata da una precedente esperienza: il cane, riprendendo il noto esperimento, inizierà a salivare al semplice suono del campanello anche in assenza della vista del cibo.
7 – Spiega il concetto di rinforzo di Skinner.
Skinner è il maggior fautore del condizionamento operante. Secondo Skinner il succedersi di una risposta e di un evento che rende la risposta più probabile è chiamato rinforzo.
Parleremo di rinforzo positivo quando l’evento consiste nella presentazione di uno stimolo come il cibo; al contrario, parleremo di rinforzo negativo quando l’evento consiste nell’eliminazione o cessazione di uno stimolo come una scossa elettrica o un rumore molto forte.
8 – Parla della teoria di Freud sullo sviluppo pulsionale del bambino.
Sigmund Freud articolò il tema dello “sviluppo psicosessuale” in cinque fasi.
Freud definisce il bambino un “perverso polimorfo”; il bambino in tal senso è perverso in quanto ricerca il piacere senza alcuna finalità riproduttiva (è importante notare come questa “perversione” non abbia alcuna valenza morale negativa).
- Fase orale
Comprendente i primi 0-18 mesi di vita, in cui il piacere sessuale è legato in modo prevalente all’eccitamento della cavità orale e delle labbra che accompagna l’alimentazione. Le pulsioni orali possono essere soddisfatte succhiando il pollice. - Fase anale
Si manifesta in un’età compresa fra i 18 ed i 36 mesi circa. Durante questo periodo, gli interessi
del bambino si spostano dalla zona orale a quella anale, in concomitanza con l’acquisizione del controllo delle funzioni sfinteriche. - Fase fallica
Si manifesta durante un’età compresa tra i 3 e i 6 anni circa. In questa fase l’energia libidica si sposta dalla regione anale alla regione genitale, che diviene la zona erogena deputata all’appagamento delle pulsioni. Il bambino inizia ad esplorare le proprie zone genitali,
scoprendo il piacere che ne deriva ed il dimorfismo sessuale; entrambi i sessi manifestano in questo periodo un comportamento fortemente esibizionista. Durante questa fase avviene lo sviluppo del Super Io. - Periodo di latenza
Periodo compreso dai 6 anni alla pubertà non rientra tra le fasi psicosessuali, in quanto in essa la libido è “dormiente” e le pulsioni sessuali, se la rimozione è stata eseguita correttamente, vengono sublimate verso altri scopi. Secondo Freud, questa fase serve al bambino per
incrementare la socializzazione e sviluppare rapporti amichevoli con i membri dello stesso sesso, focalizzando la sua attenzione sulle attività che caratterizzeranno il suo sviluppo fisico (scuola e atletica). - Fase genitale
La fase genitale ha inizio con la pubertà, protraendosi poi per tutta la vita dell’individuo, consentendogli di sviluppare relazioni significative con il sesso opposto o, in presenza
di attitudini omosessuali, con il proprio stesso sesso, grazie all’energia libidica nuovamente concentrata nella zona genitale.
9 – La psicologia della “gestalt” si contrappone allo strutturalismo e al comportamentismo. Spiegane i motivi.
La psicologia della Gestalt è una corrente psicologica incentrata sui temi della percezione e dell’esperienza.
E’ in controversia con lo strutturalismo in quanto la gestalt sostiene che le unità psicologiche complesse non possono essere ridotte semplicemente alla somma delle loro parti, e che i processi percettivi non possono essere accessibili all’analisi introspettiva.
E’ in controversia anche con il comportamentismo in quanto quest’ultimo trattava con molta disinvoltura i processi percettivi e definiva molte forme di organizzazione psicologica come apprese, invece che innate.
10 – In quale fase dello sviluppo, secondo Freud, i bambini sperimentano il cosidetto “complesso edipico” e in che cosa consiste?
Freud colloca il complesso di edipo nella fase fallica del bambino. Costituisce il desiderio inconscio di ogni bambino o bambina di avere un rapporto sessuale coi propri genitori. Ciascun bambino attraversa questa fase, che riveste un ruolo fondamentale nel futuro sviluppo dell’identità sessuale. Tutte le pulsioni del complesso edipico vengono rimosse alla fine della fase fallica.